L'incerta deducibilità del premio che l'azienda paga per tutelarsi dalla perdita per cause impreviste (morte, invalidità, ecc.) di una figura chiave della propria organizzazione.
Il mercato assicurativo ha elaborato nel tempo soluzioni ad hoc, allo scopo di tutelare l'azienda dal venir meno di una propria risorsa-chiave per cause impreviste, per esempio la morte o la perdita della capacità lavorativa. Nasce il problema di esaminare la deducibilità dal reddito d'impresa del premio pagato per tale tipologia di polizza. Nel tempo si è formata dottrina e giurisprudenza contrastante, così da rendere difficile la scelta del contribuente.
Il ragionamento deve partire dall'art. 109 del Tuir che afferma la deducibilità delle spese riferite alle attività o ai beni da cui derivino ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito. Quindi sembrerebbero deducibili anche le spese sostenute per salvaguardare l'attività aziendale, e tra queste le spese assicurative necessarie a coprire i rischi connessi alla perdita di persone fondamentali per il proseguimento dell'attività.
L'argomento è stato inizialmente trattato nel 2004 dalla “Commissione norme di comportamento e di comune interpretazione” dell'Associazione Dottori Commercialisti di Milano nella norma n. 154, che si è espressa a favore della deducibilità, affermando che si tratterebbe comunque di costi inerenti all'attività d'impresa. Infatti, il decesso o l'infortunio dell'amministratore costituiscono eventi forieri di conseguenze sfavorevoli per la...