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Imposte e tasse 27 Agosto 2019

Costi e corretta imputazione temporale


Con riferimento alla corretta definizione delle regole che presiedono alla determinazione del reddito d'impresa e segnatamente con attinenza alla disciplina dell'imputazione temporale delle componenti negative di reddito, la Suprema Corte di Cassazione (ordinanza 7.08.2019, n. 21098) ha ribadito la tassatività e inderogabilità delle regole del Tuir, specificando che non è in alcun modo consentito al contribuente di imputare a propria discrezione un componente negativo di reddito a un esercizio diverso da quello chiaramente individuato ex lege come "esercizio di competenza". Infatti, nel pieno rispetto del principio di inderogabilità e indisponibilità dell'obbligazione tributaria, il contribuente non può fungere da arbitro in merito alla scelta del periodo d'imposta in cui far confluire determinate componenti reddituali, in base a un personale e soggettivo vaglio di convenienza. Con la pronuncia trova, quindi, conferma il recupero a tassazione di un imponibile che, seppur connotato dei requisiti dell'inerenza, non rispettava l'ulteriore elemento normativamente sancito della corretta definizione del “periodo di competenza”. Si è in tal modo ribadito come la regola della competenza temporale tenda essenzialmente a contemperare la necessità di computare tutti gli elementi reddituali (sia attivi, che passivi) nell'esercizio di legittima spettanza, con l'esigenza di non...

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