Il decreto Rilancio ha introdotto sia i crediti d'imposta per gli interventi e investimenti necessari per far rispettare le misure di contenimento contro la diffusione del virus Covid-19, sia per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti.
Il credito di imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro è riconosciuto a favore di tutti i soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, se svolgono una delle attività individuate dal decreto, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore. Sono escluse, le attività commerciali non esercitate abitualmente o attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente. Come specificato nella recente circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 20/E/2020 non è prevista distinzione tra le attività in funzione del regime fiscale adottato. Quindi, anche i soggetti in regime forfetario, i soggetti in regime di vantaggio e gli imprenditori e le imprese agricole possono usufruire del credito d'imposta.
Le spese per le quali spetta il credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro sono suddivise in 2 gruppi: interventi agevolabili e investimenti agevolabili. Gli interventi agevolabili sono quelli...