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IMPOSTE E TASSE 17/06/2020

Crediti d'imposta, tutti i bonus Covid-19 uno per uno

La difficoltà del momento ha portato a un inusuale susseguirsi di DPCM con misure a sostegno di imprese e (meno spesso) professionisti. Ecco una panoramica, con focus sulla possibilità di monetizzazione del credito.

Molte le novità introdotte negli ultimi mesi in materia di crediti d'imposta. Di seguito, si riporta un riepilogo dei bonus attivi nella loro più recente connotazione.
Locazioni a uso non abitativo - Per imprese e professionisti che hanno subito a marzo, aprile e maggio una diminuzione del fatturato di almeno il 50% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, il “Decreto Rilancio” istituisce un credito d'imposta del 60% del canone di locazione, pagato, di immobili a uso non abitativo, di qualsiasi categoria catastale, destinati allo svolgimento dell'attività d'impresa o di lavoro autonomo. In caso di affitto d'azienda, il credito spetta nella misura del 30% dei canoni. La misura non è cumulabile, per le medesime spese, con il credito Botteghe e negozi del decreto “Cura Italia”.
Ambienti di lavoro - Per imprese e liberi professionisti il D.L. 34/2020 prevede un credito pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per l'adeguamento degli ambienti di lavoro, in particolare per quelli aperti al pubblico, ai fini del rispetto de disciplinari per la riapertura. Il credito spetta anche agli enti del Terzo settore. L'importo massimo del credito è di 80.000 euro per beneficiario.
A imprese, liberi professionisti, associazioni, fondazioni e altri enti privati è riconosciuto un credito d'imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 e fino a un massimo di 60.000 euro per beneficiario. Sono abrogate le misure introdotte dai decreti “Cura Italia” e “Liquidità” per spese simili.
Tutti i crediti fin qui descritti possono essere monetizzati, cedendoli ad altri soggetti, inclusi istituti di credito, altri intermediari finanziari e fornitori.
Pubblicità - Con il decreto “Cura Italia” il bonus pubblicità era calcolato applicando l'aliquota del 30% su tutte le spese ammissibili sostenute nel 2020 invece che sul loro incremento. Tali spese sono: spese pubblicitarie su stampa (quotidiani e periodici, locali e nazionali, anche on line) e su emittenti radio-televisive locali. Il “Decreto Rilancio” alza l'aliquota al 50%.
Internazionalizzazione - Introdotto dal D.L. 34/2019, il credito d'imposta per le fiere internazionali 2019/2020 riconosce alle PMI un recupero del 30% sulle spese di partecipazione a fiere internazionali di settore, sia in Italia che all'estero, relative a: affitto spazi espositivi; allestimento; pubblicità. L'art. 12-bis D.L. 23/2020 ha esteso il credito anche alle spese sostenute per fiere all'estero disdette in ragione dell'emergenza Covid-19. Manca ancora il decreto attuativo.
R&S, Innovazione e Design - Il D.M. Mise attuativo del Piano Transizione 4.0, ora al vaglio della Corte dei conti, fornisce gli elementi per rendere operativa la misura. Il decreto definisce in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di R&S, innovazione tecnologica, design e innovazione estetica ammissibili, nonché l'individuazione, tra le attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell'aliquota del credito d'imposta.
Il D.L. 34/2020 ha sospeso la compensazione tra credito d'imposta e debiti iscritti a ruolo, permettendo l'accesso al beneficio anche in presenza di iscrizioni a ruolo. Inoltre ha inalzato le aliquote base per le attività di R&S nelle Regioni del Sud: dal 12 al 25% per grandi imprese, al 35% per medie imprese e al 45% per piccole imprese.