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Imposte e tasse 08 Febbraio 2022

Credito beni strumentali 4.0, perizia e comunicazione al MISE

La necessità della perizia di stima per i beni sopra i 300.000 euro e l’invio della comunicazione al MISE per la valutazione dell’andamento delle misure agevolative entro il 30.11.2022.

La legge di Bilancio 2022 ha esteso la portata temporale del credito d’imposta beni strumentali 4.0 sino al 31.12.2025 con aliquote progressivamente minori. Si ricorda che tale credito è destinato soltanto a soggetti titolari di reddito d’impresa (sono pertanto esclusi gli esercenti arti e professioni), il credito è fiscalmente irrilevante e ai fini dei successivi controlli le fatture d’acquisto dei beni devono recare il richiamo alla disposizione normativa di riferimento, ossia l’art. 1, cc. 1054-1058-ter L. 178/2020. Altra peculiarità di questi beni è la necessità che per essi venga redatta alternativamente: una perizia tecnica asseverata di stima rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali; un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato. Da tali documenti deve risultare che i beni siano in possesso delle caratteristiche per includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B della L. 232/2016 e che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Se i beni hanno costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro l’onere documentale precedente non è necessario, è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante della società. Infine, tali beni sono destinatari di un ulteriore adempimento, al contrario dei beni non...

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