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Imposte e tasse 27 Aprile 2022

Credito beni strumentali: contabilizzazione, utilizzo e dichiarazione

In sede predisposizione dei bilanci 2021 un tema da affrontare è quello del credito d’imposta beni strumentali da registrare nel momento di effettuazione dell’investimento, ma da riscontare seguendo la durata dell’ammortamento.

Il credito d’imposta bene strumentali è stato introdotto dall’art. 1, cc. da 1051 a 1063 della legge di Bilancio 2021 per l’acquisto di beni strumentali nuovi materiali e immateriali e copre gli investimenti effettuati anche in tutto l’esercizio 2021 (oltre che negli esercizi successivi al 2021). Analizzando la casistica più diffusa dell’acquisto di beni strumentali nuovi materiali e immateriali diversi dai beni industria 4.0 si ricorda che: il credito spetta nella misura del 10% (fino a 2.000.000 di investimenti per i beni materiali, e fino a 1.000.000 per i beni immateriali) e del 15% (per gli investimenti nel lavoro agile); i beni esclusi dall’agevolazione sono: i veicoli (eccetto gli autocarri), i beni con coefficiente di ammortamento inferiori al 6,5%, i fabbricati e costruzioni, aerei, condotte, condutture, rotaie, ecc., oltre ai beni gratuitamente devolvibili a imprese del settore energia, acqua, trasporti, ecc.; il credito deve essere registrato nel momento di effettuazione dell’acquisto del bene mobile, che, nel caso più comune di acquisto in proprietà, equivale alla consegna/spedizione del bene. Tale momento cristallizza le regole e le aliquote da applicare nel periodo; il credito può essere utilizzato dall’anno di entrata in funzione/interconnessione del bene e in una sola quota per i beni del 2021. Queste le regole generali. Tuttavia, è prevista la...

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