Il credito di imposta relativo all'acquisto di beni strumentali che siano interconnessi con altri sistemi aziendali, pari al 40% del costo del bene, viene rinnovato anche per l'anno 2021 e 2022 con la precisazione che le nuove regole hanno effetto per gli investimenti effettuati già dal 16.11.2020. Per questi investimenti il credito di imposta è fissato nella misura del 50% fino all'ammontare di 2,5 milioni di Euro, che scende al 30% per gli investimenti da 2,5 a 10 milioni di Euro e si riduce al 10% per gli investimenti da 10 a 20 milioni. La nuova norma valorizza anche gli investimenti per beni “non tecnologici” aumentando il credito di imposta dal 6% al 10% per gli investimenti fino a 2 milioni di Euro; è introdotto il beneficio anche per i beni strumentali immateriali fino a 1 milione di Euro e in questo caso la percentuale del 10% diventa del 15% se tali investimenti riguardano dispositivi tecnologici destinati al lavoro agile.
Il credito d'imposta prosegue anche per l'anno 2022 con percentuali minori. Novità interessante è che il credito di imposta nuovo lo si può utilizzare in 3 quote annuali e non in 5 come ora.
Non è chiaro se il credito di imposta del 2020 possa essere scelto per tutti gli investimenti effettuati nel 2020 o se si debba fermare al 15.11 in quanto dopo tale data si applica il beneficio in arrivo dal 2021 con la legge di Bilancio in corso di approvazione. Come è...