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Imposte e tasse 27 Dicembre 2019

Credito di imposta per forfetari e agricoltori

Dal prossimo anno potranno usufruire di tale misura e non del super e iper ammortamento a fronte di nuovi investimenti in beni strumentali a gestione digitale e in misura ridotta per quelli normali.

È in arrivo con la prossima legge di Bilancio una norma che “trasforma” il beneficio dall'iper e super ammortamento in credito di imposta, consentendo così l'agevolazione anche alle imprese che non deducono gli ammortamenti. Le imprese, in presenza di acquisto di beni strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale (Industria 4.0), possono usufruire di un credito di imposta del 40% per gli investimenti fino a 2,5 milioni e del 15% fino a 700.000 euro, per i beni immateriali (software e simili). Per i beni strumentali normali, non interconnessi, il credito di imposta è del 6% per gli investimenti fino a 2 milioni; questo credito di imposta minore si applica anche ai soggetti che esercitano arti e professioni anche in regime forfetario. Il credito di imposta è ripartito in 5 rate annuali di pari importo. La norma individua l'ambito soggettivo nelle imprese indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito. È chiaro quindi che le persone fisiche che esercitano un'attività di impresa che opera in regime forfetario (L. 190/2014), come anche le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale, possono usufruire del credito di imposta a fronte di nuovi investimenti in beni strumentali. Il beneficio esce quindi dalla determinazione del reddito di impresa, ma entra nel quadro...

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