Le imprese che intendono beneficiare del credito di imposta in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design devono impostare correttamente la raccolta documentale per la determinazione del beneficio per l’anno 2020 e iniziare a pianificare, sia dal punto di vista funzionale che amministrativo, le attività per il prossimo 2021. La misura potenziata dalla scorsa legge di Bilancio sarà ulteriormente modificata dalla prossima legge di Bilancio 2021, con l’incremento delle aliquote e una maggior facilità nella fruizione del credito.
Le attività ammesse a beneficio sono:
1) ricerca e sviluppo: ricerca fondamentale e sviluppo sperimentale;
2) innovazione tecnologica: realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati;
3) design e ideazione estetica: concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.
Per quanto riguarda le attività portate avanti nel corso del 2020 è importante procedere alla predisposizione della documentazione necessaria a giustificare in modo opportuno i costi sostenuti. Occorre prima di tutto redigere un documento di pianificazione delle attività progettuali, con la descrizione puntuale delle azioni da realizzare, gli obiettivi e il budget economico-finanziario. Di seguito, proponiamo uno schema riassuntivo della gestione documentale, suddiviso per singole voci di costo.
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