Credito d’imposta 4.0 fruibile anche con interconnessione tardiva
Una lettura combinata delle disposizioni e di una FAQ dell’Agenzia fa ritenere possibile l'utilizzo del credito d’imposta con aliquota ridotta del 6% anche a partire dal 2023.
Con l’art. 1, cc. 1051-1063 L. 178/2020 (legge di Bilancio 2021), come modificati dall’art. 1, c. 44 L. 234/2021 (legge di Bilancio 2022), è stato previsto un credito d'imposta per gli investimenti in nuovi beni strumentali "ordinari" e "Industria 4.0". Possono beneficiare dell'agevolazione le imprese, a prescindere dalla forma giuridica e dal settore economico di appartenenza, anche se applicano regimi d'imposta forfetari e/o sostitutivi, e sono previste 3 tipologie di investimenti agevolabili: beni materiali e immateriali strumentali nuovi "ordinari", beni materiali, di cui all'allegato “A” alla L. 232/2016, e beni immateriali, di cui all'allegato “B” alla medesima legge.
La decorrenza delle nuove misure del credito d'imposta è stata introdotta retroattivamente al 16.11.2020, ma l’art. 1, c. 44 L. 234/2021 (legge di Bilancio 2022) ha prorogato l'agevolazione dal 2023 al 2025 limitatamente ai beni materiali e immateriali 4.0; per gli investimenti in beni ordinari, l'agevolazione spetta, invece, fino al 31.12.2022 o nel termine più lungo, in presenza di alcune condizioni, del 30.06.2023.
Per gli investimenti che hanno per oggetto beni compresi nell'allegato “A” alla L. 232/2016, il credito d'imposta è riconosciuto soltanto alle imprese in misura distinta in base al periodo di effettuazione degli investimenti, ai sensi...