Con risposta ad interpello n. 909–1576/2022 emessa a febbraio 2023, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la portata e la titolarità del beneficio accordato sotto forma di crediti d’imposta per gli investimenti in beni strumentali in caso di cessione di ramo d’azienda. In particolare, una società, che ha ceduto un ramo d'azienda commerciale, ma nell’atto non ha indicato il credito d'imposta spettante tra le attività trasferite nell'atto di cessione, ha chiesto se l’utilizzo del credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali ex L. 178/2020 può rimanere in capo alla società istante, dante causa nella cessione d'azienda indicata.
Come è noto, l'art. 1, cc. da 1051 a 1063 L. 30.12.2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021) ha riformulato la disciplina del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato a partire dal 16.11.2020 e si pone in linea di continuità con il precedente intervento operato dall'art. 1, cc. da 184 a 197 L. 27.12.2019, n. 160 (legge di Bilancio 2020), che aveva sostituito le precedenti agevolazioni, note come super e iper ammortamento (cfr. circ. n. 9/E/2021 e 14/E/2022). La disciplina prevista dalla citata L. 178/2020 è stata in parte prorogata e rimodulata dall'art. 1, c. 44 L. 30.12.2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022) e successivamente in...