Credito d'imposta carburanti agricoli: definite le regole operative
Il decreto attuativo MASAF-MEF disciplina requisiti, spese ammissibili, presentazione delle domande, criteri di riparto e controlli del credito d'imposta per gasolio e benzina destinati alle attività agricole.
Con la pubblicazione del decreto interministeriale MASAF-MEF 27.07.2026, prot. n. 0365846, entra nella fase operativa il credito d'imposta destinato alle imprese agricole per l'acquisto di gasolio e benzina previsto dall'art. 8-ter D.L. 38/2026. Il provvedimento definisce in modo organico la disciplina applicativa dell'agevolazione, individuando i beneficiari, le spese ammissibili, le modalità di presentazione delle istanze, i criteri di determinazione del contributo, il regime dei controlli e le ipotesi di recupero delle somme indebitamente fruite. La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 90 milioni di euro, frutto dell'incremento delle risorse inizialmente stanziate, ed è finalizzata a compensare parte dell'aumento dei costi energetici sostenuti dalle imprese della produzione primaria agricola. Il beneficio è riconosciuto sotto forma di credito d'imposta fino al 20% della spesa ammissibile, calcolata al netto dell'Iva, entro il limite massimo di 50.000 euro per impresa. La percentuale del 20%, tuttavia, rappresenta esclusivamente l'intensità massima teorica dell'aiuto: qualora il fabbisogno complessivo ecceda le risorse disponibili, AGEA procederà a una riduzione proporzionale dell'aliquota applicabile a tutti i beneficiari ammessi.Sotto il profilo soggettivo, possono accedere all'agevolazione tutte le imprese agricole, indipendentemente dalla forma giuridica o dal regime contabile adottato, purché in possesso della qualifica di agricoltore...