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Contabilità e bilancio 31 Marzo 2020

Credito d'imposta cessione attività deteriorate per Covid-19

L'intervento consente alle imprese di anticipare l'utilizzo di tali importi, di cui altrimenti avrebbero usufruito in anni successivi, determinando nell'immediato una riduzione del carico fiscale.

L'art. 55, D.L. 18/2020 “Cura Italia” prevede misure di sostegno finanziario per le imprese con crediti deteriorati (non performing loans, Npl) anche non di origine bancaria. Viene in particolare prevista la possibilità di procedere alla trasformazione in credito d’imposta delle attività per imposte anticipate (deferred tax assets, DTA) relative alle perdite fiscali non ancora portate in diminuzione del reddito imponibile al momento della cessione dei crediti stessi. È inoltre consentita la trasformazione in credito d’imposta per le Dta relative alle eccedenze Ace non ancora dedotte nè fruite tramite credito d’imposta alla data della cessione del credito deteriorato. La cessione dei crediti deve avvenire entro il 31.12.2020 e, in base al c. 1 della norma, la trasformazione avviene alla data della cessione dei crediti, il che significa che il credito d’imposta sorgerà per l’intero ammontare alla data di cessione dei medesimi. Dovendo la trasformazione avere efficacia dal 2020, le perdite fiscali e le eccedenze Ace da prendere in considerazione non possono che essere quelle esistenti alla data di chiusura dell’ultimo esercizio, anche se non è ancora stata presentata la relativa dichiarazione. La trasformazione è condizionata all’esercizio dell’opzione, di cui all’art. 11, c. 1, del D.L. 59/2016 (che fa riferimento al pagamento di un canone del 1,5%),...

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