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Imposte e tasse 01 Luglio 2020

Credito d'imposta locazioni commerciali con beffa

Chi ha iniziato l’attività dopo il 1.07.2019 non può accedere neppure parzialmente (cioè almeno per un mese), essendo impossibile eseguire il confronto della perdita di fatturato oltre il 50%. I casi di un'acquisizione societaria e di un'attività di ristorazione.

L’art. 28, D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio) attribuisce un credito di imposta su canoni di locazione commerciali pari al 60% del canone di locazione corrisposto da imprese, professionisti, ecc. per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 a condizione che, per ciascuno di tali mesi, si sia verificata una diminuzione del fatturato, rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente (il 2019) di oltre il 50% (vedi la circolare dell’Agenzia delle Entrate 6.06.2020, n. 14/E). La norma sembra chiara e non suscettibile di interpretazioni, ma così com’è stata scritta provoca casi a cui si dovrebbe cercare di porre rimedio, se non altro perché si concretizzi quanto più volte indicato dal Governo e ribadito anche dai Governatori delle Regioni: “Nessuno resterà indietro”. Infatti coloro che hanno iniziato l’attività nel 2019, dopo il 1° giugno, non possono accedere neppure parzialmente (cioè almeno per un mese) a tale beneficio, in quanto non è possibile eseguire il confronto della perdita di fatturato oltre il 50%, poiché nei mesi interessati dalla norma agevolativa non avevano conseguito il fatturato. Per essere più chiari, questi che seguono sono i casi che sono capitati sulla scrivania: se ogni tanto il Legislatore consultasse chi in effetti si trova poi a scontare le conseguenze per la cattiva scrittura dei provvedimenti, forse nascerebbero meno pasticci. Acquisizione -...

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