È introdotto un nuovo credito d’imposta, a favore delle imprese del comparto agricolo, a forte consumo di energia elettrica. Il credito d’imposta è pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022. All’intervento sono destinati fondi per 700 milioni di euro.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione orizzontale nel Modello F24 per il pagamento di imposte e contributi. Ai fini della compensazione non operano i limiti:
2.000.000 euro l’anno per l’utilizzo in compensazione dei crediti (art. 34, L. 388/2000);
250.000 euro l’anno per i crediti da indicare nel quadro RU del Modello Redditi (art. 1, c. 53, L. 244/2007).
Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito d’impresa, né della base imponibile Irap, e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e degli altri componenti negativi di cui agli artt. 61 e 109, c. 5 del Tuir.
Lo stesso credito è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile Irap, non determini il superamento del costo.
Il credito d’imposta è attribuito anche in relazione alle spese per l’energia elettrica prodotta e autoconsumata nel...