Credito d'imposta Pir nella legge di Bilancio 2021
Per promuovere tale forma di investimento e ridurre il rischio associato, sono introdotte misure di favore da riconoscere a persone fisiche che hanno realizzato minusvalenze e perdite in relazione a tali strumenti.
I Pir (Piani individuali di risparmio) sono una forma di investimento a medio termine creata con l'obiettivo di canalizzare il risparmio verso le piccole e medie imprese italiane, che sicuramente hanno un gran bisogno di reperire disponibilità liquide. Affinché i sottoscrittori possano godere di agevolazioni fiscali, i Pir devono infatti investire almeno il 70% delle risorse raccolte in azioni e obbligazioni di società emittenti italiane o di emittenti europei stabili in Italia; di questo 70% almeno il 30% (corrispondente al 21% del portafoglio) deve essere investito in imprese che non fanno parte dell'indice FTSE MIB della Borsa italiana, ossia in imprese di piccole dimensioni e a bassa capitalizzazione. Per incentivare l'investimento del risparmio, nei Piani individuali sono state introdotte agevolazioni fiscali che consistono nel 100% di esenzione sulla tassazione di utili, interessi, cedole e dividendi incassati e nel 100% di esenzione dall'imposta di successione. Il beneficio dell'agevolazione è subordinato al rispetto di due condizioni: l'investimento massimo annuale non deve superare i 30.000,00 Euro e il Pir deve essere mantenuto in portafoglio per almeno 5 anni.
Il vincolo di durata è stato posto con l'obiettivo di garantire una certa stabilità dei mezzi finanziari veicolati dal Pir alle imprese.
Prendendo atto delle insoddisfacenti performance realizzate, la legge di Bilancio 2021, sempre...