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Imposte e tasse 04 Ottobre 2023

Credito d'imposta ricerca e sviluppo con il bollino

È in via di pubblicazione definitiva il Dpcm attuativo della certificazione che qualifica le attività eleggibili al credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo.

A distanza di oltre un anno dal termine previsto dall'art. 23, c. 3 D.L. 21.06.2002, n. 73 recante “Disposizioni in materia di ricerca e sviluppo di farmaci e certificazione del credito ricerca, sviluppo e innovazione”, è stato firmato ed è ora atteso in Gazzetta Ufficiale il Dpcm attuativo della certificazione (facoltativa) che qualifica le attività eleggibili al credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, applicabile alle condizioni e nelle misure stabilite nell'art. 1, cc. da 198 a 206 L. 160/2019. La disposizione sopra richiamata ex D.L. 73/2022 intende favorire l'applicazione in condizioni di certezza operativa la complessa disciplina inerente la “R&SIET” e, quindi, le imprese possono chiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell'ambito delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica, di design e innovazione estetica ammissibili al beneficio. Tale certificazione può essere richiesta anche per l'attestazione della qualificazione delle attività di ricerca e sviluppo ai sensi dell'art. 3 D.L. 23.12.2013, n. 145 e s.m.i. Il Dpcm stabilisce le modalità operative e regola i procedimenti da osservare, finanche i soggetti abilitati e la relativa...

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