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Gestione d'impresa 25 Marzo 2021

Credito d'imposta R&S: novità 2021 e chiarimenti per il passato

Le risposte dell'Agenzia delle Entrate n. 187 e 188 del 17.03.2021 gettano dubbi e perplessità su alcuni aspetti della nuova normativa per il credito Ricerca e Innovazione e su quella “vecchia” 2015-2019.

Sorprese, delusioni e perplessità derivanti dalle risposte di interpello dell'Agenzia delle Entrate del 17.03.2021. La risposta 187, relativa al nuovo credito d'imposta Ricerca e Innovazione, di cui alla L. 27.12.2019, n. 160 (in vigore dal 1.01.2020), getta ombre sulle attività di ricerca per sviluppo commissionate a società o sedi italiane da società estere dello stesso gruppo. La stessa Agenzia delle Entrate aveva chiarito nella circolare 27.04.2017, n. 13/E l'ammissibilità di tali attività al credito R&S anche a seguito della modifica dal 1.01.2.017 dell'art. 1, c. 15 L. 232/2016 per le società italiane e le stabili organizzazioni in Italia che eseguono attività di R&S, anche se commissionata da società estere infragruppo. L'Agenzia nega l'ammissibilità di tali attività, affermando che la nuova normativa del credito R&S in vigore dal 1.01.2020 sostituisce la precedente: non viene più disciplinata l'ammissibilità delle attività di ricerca svolte dal commissionario residente per conto di un committente estero e nella relazione tecnica si afferma che la nuova disciplina esclude tale attività tra quelle ammissibili. Su tali basi, l'Agenzia ritiene che dal 1.01.2020 siano escluse dall'ambito di applicazione della nuova normativa le ricerche commissionate a soggetti con sede in Italia da soggetti non residenti. È...

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