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Imposte e tasse 10 Marzo 2022

Credito d’imposta turismo: boom di domande nella prima settimana

Con i fondi del PNRR numerose domande la prima settimana di apertura dello sportello per il credito d’imposta alle imprese del settore turistico.

Il settore turistico riveste un ruolo di estrema rilevanza nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza grazie ai fondi europei il cui scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica puntando in particolare sulle leve della digitalizzazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale.
Gli interventi a impatto diretto sul settore trovano collocazione all’interno della Componente 3 della Missione 1 denominata "Turismo e Cultura 4.0" dove è presente uno specifico ambito di intervento chiamato Turismo 4.0.
Gli aiuti messi in campo per rilanciare il settore si rivolgono alle strutture ricettive ma anche alle agenzie di viaggio e tour operator. Verranno veicolate risorse su progetti di investimento per sostenere la ripresa e la crescita delle catene alberghiere e di tutto il comparto ricettivo puntando alla qualità dell'ospitalità turistica, attraverso la riqualificazione e l'innalzamento degli standard delle strutture ricettive in ottica di efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la digitalizzazione dei servizi; per agenzie di viaggi e tour operator verranno indirizzate risorse per favorire una forte accelerazione alla digitalizzazione pensata per sviluppare un marketing efficace e campagne social innovative a sostegno della valorizzazione turistica del territorio.

Il 28.02.2022 ha aperto lo sportello del credito d’imposta fino all’80% delle spese e del contributo a fondo perduto previsto per gli investimenti delle strutture ricettive in efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, abbattimento delle barriere architettoniche e digitalizzazione. Nella prima settimana di apertura sono state presentate oltre 5.200 domande di agevolazione con richiesta di oltre 2 miliardi di crediti d’imposta e oltre 230 milioni di fondo perduto.
Dalla Toscana, Sicilia, Lombardia e Campania il maggior numero di domande presentate, soprattutto da micro e piccole imprese per investimenti compresi tra 100.000 e 200.000 euro, anche se sono state le imprese del Veneto a richiedere il maggior valore di incentivi per oltre 240 milioni. Alberghi e agriturismi sono stati i soggetti più attivi.
Per gli interventi di efficienza energetica sono stati richiesti oltre 1 milione di incentivi.

La misura di incentivo, come dimostrano i numeri, ha suscitato un grande interesse tra le aziende del comparto turistico. Lo sportello di presentazione delle domande è ancora aperto teoricamente fino al 30.03.2022; è prevista l’assegnazione delle risorse in base all’ordine cronologico delle domande e “l'esaurimento delle risorse è comunicato con Avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del turismo”. Qualora si riscontri la presentazione di un numero di domande insufficiente a esaurire le risorse disponibili, la piattaforma sarà riaperta a seguito della pubblicazione di un nuovo avviso.
Peccato che all’art. 3, c. 7, si affermava che lo stanziamento da raggiungere fosse 500 milioni e che solo le prime 3.700 imprese avrebbero avuto le agevolazioni prenotate e riproporzionate. Se lo sportello rimarrà aperto, ci si augura che il Governo conti di reperire nuove risorse per non deludere oltre il 50% delle aziende che hanno presentato domanda.