Il settore turistico riveste un ruolo di estrema rilevanza nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza grazie ai fondi europei il cui scopo è quello di riprendere un percorso di crescita economica puntando in particolare sulle leve della digitalizzazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale.
Gli interventi a impatto diretto sul settore trovano collocazione all’interno della Componente 3 della Missione 1 denominata "Turismo e Cultura 4.0" dove è presente uno specifico ambito di intervento chiamato Turismo 4.0.
Gli aiuti messi in campo per rilanciare il settore si rivolgono alle strutture ricettive ma anche alle agenzie di viaggio e tour operator. Verranno veicolate risorse su progetti di investimento per sostenere la ripresa e la crescita delle catene alberghiere e di tutto il comparto ricettivo puntando alla qualità dell'ospitalità turistica, attraverso la riqualificazione e l'innalzamento degli standard delle strutture ricettive in ottica di efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la digitalizzazione dei servizi; per agenzie di viaggi e tour operator verranno indirizzate risorse per favorire una forte accelerazione alla digitalizzazione pensata per sviluppare un marketing efficace e campagne social innovative a sostegno della valorizzazione turistica del territorio.
Il 28.02.2022 ha aperto lo sportello del credito d’imposta fino all’80% delle spese e del contributo a fondo perduto previsto per gli investimenti delle strutture ricettive in efficienza energetica, la riqualificazione antisismica, abbattimento delle barriere architettoniche e digitalizzazione. Nella prima settimana di apertura sono state presentate oltre 5.200 domande di agevolazione con richiesta di oltre 2 miliardi di crediti d’imposta e oltre 230 milioni di fondo perduto.
Dalla Toscana, Sicilia, Lombardia e Campania il maggior numero di domande presentate, soprattutto da micro e piccole imprese per investimenti compresi tra 100.000 e 200.000 euro, anche se sono state le imprese del Veneto a richiedere il maggior valore di incentivi per oltre 240 milioni. Alberghi e agriturismi sono stati i soggetti più attivi.
Per gli interventi di efficienza energetica sono stati richiesti oltre 1 milione di incentivi.
La misura di incentivo, come dimostrano i numeri, ha suscitato un grande interesse tra le aziende del comparto turistico. Lo sportello di presentazione delle domande è ancora aperto teoricamente fino al 30.03.2022; è prevista l’assegnazione delle risorse in base all’ordine cronologico delle domande e “l'esaurimento delle risorse è comunicato con Avviso pubblicato sul sito istituzionale del Ministero del turismo”. Qualora si riscontri la presentazione di un numero di domande insufficiente a esaurire le risorse disponibili, la piattaforma sarà riaperta a seguito della pubblicazione di un nuovo avviso.
Peccato che all’art. 3, c. 7, si affermava che lo stanziamento da raggiungere fosse 500 milioni e che solo le prime 3.700 imprese avrebbero avuto le agevolazioni prenotate e riproporzionate. Se lo sportello rimarrà aperto, ci si augura che il Governo conti di reperire nuove risorse per non deludere oltre il 50% delle aziende che hanno presentato domanda.
