Il Decreto Aiuti (D.L. 50/2022), all’art. 2, c. 3, ha incrementato la misura del credito d’imposta concesso alle imprese cosiddette “non energivore” dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile maggiore o uguale a 16,5 Kw disciplinato dall’art. 3 D.L. 21/2022.
Il credito è riconosciuto nella misura del 15% (rispetto al precedente 12%) della spesa sostenuta per l’acquisto di energia elettrica effettivamente utilizzata nel 2° trimestre 2022, ma solo se il prezzo della stessa, calcolato come media del 1° trimestre 2022, al netto di imposte e sussidi, ha subito un incremento del costo per kWh superiore al 30% dello stesso prezzo medio del 1° trimestre 2019. La circolare 13.05.2022, n. 13/E ha fornito i seguenti chiarimenti.
Per il calcolo del costo medio per kWh si deve tenere conto di:
costi per l’energia elettrica (incluse le perdite di rete);
dispacciamento (l'attività di gestione e di bilanciamento dei flussi di energia elettrica) e commercializzazione.
Non si deve invece tenere conto:
che il prezzo sia variabile per indicizzazione o predeterminato in misura fissa;
di spese di trasporto, coperture finanziarie, imposte;
di sussidi (in particolare dei sussidi riconosciuti in euro/MWh o in conto esercizio sull’energia).
Per le imprese neocostituite nel 2019 è stato chiarito che possono beneficiare del credito, in assenza di parametro 2019 di...