Rispetto al 2022, il credito per investimenti pubblicitari torna a essere incrementale, ossia spetta nella misura del 75% dell’incremento (pari almeno all’1%) degli investimenti effettuati nel 2023 sul solo mezzo di comunicazione stampa.
A differenza della deroga concessa per gli anni 2020-2021-2022, quando il metodo di calcolo era puntuale, ossia sul dato dell’investimento effettuato nell’anno, nel limite del 50% dell’importo (da rapportare poi alla percentuale concessa di anno in anno con il provvedimento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria), dal 2023 il calcolo torna a essere incrementale. Pertanto, chi non avesse effettuato alcun investimento sul mezzo stampa nel 2022, non potrà richiedere un credito sugli investimenti incrementali 2023, non essendoci il dato storico su cui calcolare l’incremento.
Il 4.05.2022 è uscito il provvedimento provvisorio con l’elenco dei richiedenti del credito d’imposta 2022, che riportava le seguenti percentuali provvisorie di riparto:
9,5% su stampa;
5,8 su TV/radio.
Entro il 9.02.2023 è stata inviata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” nel 2022 per confermare gli importi prenotati nel mese di marzo 2022.
Tra marzo e aprile 2023 dovrebbe uscire il provvedimento definitivo degli ammessi al credito investimenti pubblicitari 2022 con le percentuali di riparto definitive. Da quel momento sarà possibile utilizzare il credito, soltanto a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione, in compensazione tramite modello F24 da presentare attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Se non si intende...