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Imposte e tasse 05 Giugno 2020

Credito locazioni ampliato dal D.L. 34/2020

Aumentano la platea dei beneficiari, gli immobili e le tipologie contrattuali ammesse.

Dopo una prima frettolosa edizione nel decreto “Cura Italia”, il “Decreto Rilancio” ripropone il credito d'imposta per le locazioni ampliando la categoria dei beneficiari e degli immobili oggetto del credito, nonché delle tipologie contrattuali ammesse. Per quanto riguarda i beneficiari oltre agli esercenti attività d'impresa si ricomprendono anche i lavoratori autonomi, prima invece esclusi, nonché gli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Tutti questi soggetti devono aver avuto ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019. Molte erano state le critiche sull'indicazione della sola categoria catastale C/1 per fruire dell'agevolazione. Ora invece, nella versione del “Decreto Rilancio” vengono inclusi tutti gli immobili ad uso non abitativo utilizzati per lo svolgimento dell'attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, turistica, professionale. Infine, viene ampliata anche la tipologia contrattuale, che non è più soltanto la locazione, ma anche il leasing e la concessione. Da notare che, tuttavia, nel caso del leasing non trattasi di credito d'imposta sull'affitto ma di una sorta di contributo sull'acquisto, nell'ipotesi in cui al termine del leasing si eserciti l'opzione del riscatto. Viene inoltre introdotto il credito d'imposta, nella misura ridotta del 30%...

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