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Imposte e tasse 13 Luglio 2020

Credito negozi e botteghe e credito da locazione a confronto

Possibile un mix delle due misure o l'utilizzo esclusivo di una soltanto, con eccezione se il mese in comune è marzo.

I 2 crediti d'imposta per le locazioni, istituiti a fronte dell'emergenza Covid-19, sono tra loro alternativi in relazione all'unico mese che hanno in comune, ossia marzo; perciò, è possibile decidere di fruire di uno o dell'altro a seconda delle casistiche. Il primo credito istituito ad hoc per i canoni di locazione è stato il credito d'imposta negozi e botteghe (art. 65, D.L. 18/2020) e aveva (e ha) un ambito d'azione molto limitato, lasciando fuori i lavoratori autonomi, tutti gli immobili diversi da quelli classificati come C/1 e i contratti diversi da quelli di locazione, tuttavia non prevede che si verifichi una diminuzione di fatturato, condizione invece necessaria per il credito da locazioni ai sensi del “Decreto Rilancio”. Perciò, potrebbe accadere questo: l'affittuario lavora in un negozio categoria catastale C/1, paga il canone del mese di marzo 2020, ma nel marzo 2019 ha avuto, per esempio, un fatturato più basso rispetto a marzo 2020. In tal caso non può fruire del credito ex art. 28 D.L. 34/2020, ma può fruire del credito ex art. 65 D.L. 18/2020. Pertanto, per il mese di marzo 2020 utilizzerà il codice tributo 6914, per esempio per compensare debiti in F24. Poi corrisponde il canone del mese di aprile. Per questo mese non può in ogni caso fruire del credito negozi e botteghe, che è limitato al mese di marzo, perciò deve effettuare il controllo...

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