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Imposte e tasse 11 Maggio 2023

Credito R&S con onere della prova ancora in bilico

La Corte di Giustizia Tributaria di Rimini, con una recente sentenza, apre uno spiraglio sull’onere della prova in tema di contestazioni inerenti al credito d’imposta per ricerca e sviluppo.

Nel nebuloso panorama che definisce la ripartizione dell’onere della prova sulle contestazioni che riguardano il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, si sono alternate sentenze ondivaghe, con la Cassazione ancora in attesa di pronuncia, sanatorie e procedura di riversamento spontaneo ancora possibili per qualche mese. Le principali questioni dibattute sono afferenti all’obbligatorietà o meno del parere preventivo del MISE e ai criteri per definire il concetto di novità richiesto dalla norma agevolativa. Il D.M. Economia 27.05.2015 faceva riferimento alla possibilità, per l’Agenzia delle Entrate, di ricorrere al parere del Ministero delle Sviluppo Economico qualora nell’ambito dell’attività di controllo venissero riscontrate questioni di carattere tecnico di particolare complessità. Stante il tenore letterale del citato decreto, gli Uffici hanno impostato la loro linea difensiva affermando la non obbligatorietà del parere preventivo. Sulla complessità e sull’estremo tecnicismo dell’agevolazione in parola credo che nessuno possa dubitare; considerato allora, che tale complessità riguarda ogni accertamento di questo tipo, il problema dell’acquisizione del suddetto parere riguarda di fatto ogni causa pendente. Altra questione controversa è quella relativa alla definizione del perimetro della novità che deve contraddistinguere...

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