Con l'approssimarsi della scadenza del 2.12.2019, termine ultimo per l'invio della dichiarazione dei redditi per l'anno d'imposta 2018, è necessario effettuare gli ultimi controlli. Uno dei quadri più ostici nella compilazione, data la sua complessità, è il quadro RU, riservato all'indicazione dei crediti d'imposta derivanti da agevolazioni concesse alle imprese. Le casistiche sono ormai numerose e se ne aggiungono ogni anno delle nuove.
Uno dei crediti da indicare è il credito d'imposta per attività di ricerca e sviluppo. Tale credito è stato caratterizzato da alcune novità nel 2019, tra cui quella che ne subordina l'utilizzo all'avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione contabile. Occorre precisare, tuttavia, che la mancata indicazione in dichiarazione del credito R&S non ne pregiudica il diritto alla spettanza, né la possibilità di utilizzo in compensazione, costituendo di fatto una violazione meramente formale, sanabile con ravvedimento e applicazione delle sanzioni di cui all'art. 8, c. 1 D.Lgs. 471/1997. Il credito è fruibile in forma “automatica”, ossia senza alcuna richiesta di concessione o autorizzazione amministrativa, come precisato nelle istruzioni ministeriali.
Entrando nel dettaglio della compilazione del quadro RU, il credito in questione va indicato nelle sezioni I e IV. Nella sezione I va indicato, con codice B9,...