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Imposte e tasse 25 Agosto 2020

Credito R&S, la certificazione delle spese

Il bonus che nascerà dagli investimenti 2020 potrà essere utilizzato in compensazione a partire dal 2021 in 3 quote annuali e dovrà essere certificato da un revisore legale dei conti, come in precedenza.

Nel 2020 è totalmente variato il modo di determinare il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo. La misura sarà basata sugli investimenti effettuati nel 2020 e si potrà utilizzare a partire dal 1.01.2021 in 3 quote annuali di pari importo. Per esempio, se il credito si quantificherà in 60.000 euro, i primi 20.000 saranno disponibili dal 1.01.2021, altri 20.000 dal 1.01.2022 e la terza tranche dal 1.01.2023, sempre di 20.000 euro. Inoltre la sua determinazione si basa non più su un dato incrementale, come in passato, ma sull’intero importo delle spese sostenute nel 2020, moltiplicato per una percentuale che varia a seconda dell’oggetto dell’investimento: da un massimo del 12% a un minimo del 6%. Ciò che rimane invariata è la necessità dell’impresa di provvedere ai seguenti adempimenti: - certificazione rilasciata dal revisore che attesti l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile; - relazione tecnica redatta dal responsabile aziendale e controfirmata dal legale rappresentante che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta. Certificazione - Per quanto riguarda la certificazione, l’impresa non obbligata per legge alla revisione legale dei conti deve dotarsi dell’intervento di un revisore legale dei conti o...

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