Il Quadro RU dal dichiarativo 2021 è destinato a ospitare sempre più casistiche, dovute anche e soprattutto alla pandemia da Covid-19. Tuttavia, partendo dal quadro RU del dichiarativo 2020, se ne ricorda una tra tutte che necessita di essere indicato in questo quadro: è quella del credito ricerca e sviluppo.
Con il codice B9 si indica il credito d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo (art. 3 D.L. 145/2013 e seguenti disposizioni). È da indicare il credito maturato nel corso del 2019, nonché negli anni successivi finchè se ne completa l'utilizzo. Il credito è fruibile annualmente per importi anche superiori a 250.000 Euro e nemmeno si applica il limite generale di compensabilità di crediti pari a 700.000 Euro. Né è necessario apporre il visto, poichè dalle spese sostenute dal 2018 in poi l'utilizzo del credito è subordinato all'avvenuto adempimento degli obblighi di certificazione da parte di un revisore, sull'effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza alla documentazione contabile; inoltre è necessaria la redazione e conservazione della relazione tecnica che illustri finalità, contenuti e risultati delle attività di R&S.
Il credito si può fruire automaticamente a partire dall'esercizio successivo a quello nel quale si sono sostenute le spese, pertanto, per le spese R&S 2019...