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Economia 01 Giugno 2020

Crescita economica: tra miti e realtà

Burocrazia, clientelismo, corruzione, lunghezza dei processi: quale dibattito per un Paese che rappresenta l'esempio della non-crescita.

La crescita economica va studiata nel suo aspetto storico ed evolutivo. Esistono fattori da sempre cruciali e altri che possono variare in base al contesto e alle epoche. In questa fase storica giustamente si parla di crescita sostenibile. La crescita economica può essere di breve o di lungo periodo. Alcuni dei fattori cruciali per la crescita economica sono la presenza di istituzioni economiche e politiche inclusive e pluralistiche. Nei sistemi economici intrisi di clientelismo e raccomandazioni, tali fattori non esistono.
Sui motivi della mancata crescita economica italiana si sente davvero di tutto. Alcuni sostengono che uno dei motivi dell'assenza di crescita economica sia l'evasione fiscale. Quest'ultimo è un risvolto complesso e spinoso che andrebbe gestito nella sua complessità. Altrimenti il rischio è che lo si strumentalizzi per scatenare accertamenti fiscali aggressivi, tralasciando che il fine non giustifica i mezzi. Sul piano logico ed empirico la cosiddetta evasione fiscale non sembra essere uno dei freni alla crescita economica. Sembra strano, ma ci sono anche casi pratici a dimostrarlo.
Per esempio, negli USA le stime sulla evasione fiscale indicano che il fenomeno è enorme e in crescita. Tuttavia, l'economia USA dal 1948 ai nostri giorni ha mostrato una crescita media tra il 3% ed il 3,5%. Una dimostrazione palese che potrebbe esserci evasione con crescita economica. Alcuni sostengono che l'evasione fiscale sarebbe una causa del mancato rinnovamento delle infrastrutture pubbliche. Si ricordano qui Paesi con tassazione minimale o addirittura pressoché inesistente, ma con infrastrutture moderne e di elevata qualità. Anche su questo fioccano i casi pratici. Se Paesi con livello di tassazione minimo riescono ad avere infrastrutture invidiabili, allora il vero busillis è: perchè non ci dovrebbe riuscire un Paese a tassazione elevata? L'Italia è considerata una nazione ricca e a tassazione elevatissima. Questi dovrebbero essere 2 presupposti concreti e logici per sperare di avere infrastrutture adeguate.
Altri sostengono che uno dei motivi della non-crescita italiana sia la lunghezza dei processi civili, collegandolo con il disincentivo per le imprese estere nell'investire in Italia. Queste ultime sono opinioni davvero poco convincenti. Senza contare che, anche in questo caso, si scambiano le cause con gli effetti. Innanzitutto, la crescita economica e gli IDE sono due aspetti economici distinti, seppur potrebbero avere variabili intersecanti. Il problema giustizia esiste ed è enorme e non solo per la lunghezza dei processi. Però occorre rimarcare altri fattori primari. Infatti, e tra l'altro, le imprese prima di pensare ai tribunali devono gestire l'immane mole normativa, se non altro per ragioni di law compliance. La produzione legislativa italiana è fuori controllo. È difficile anche stilarne un inventario. Alcuni siti web riportano la esistenza di ben 150.000 leggi. Altri siti riportano la cifra di 187.000 leggi. Sappiamo che dove vi è tanta quantità, la qualità latita. Infatti, nonostante il numero sproporzionato di leggi, i problemi italiani sono gli stessi di quelli del secondo dopoguerra. A cosa sono servite tutte quelle leggi? Di certo sono state uno spreco, un impedimento all'evoluzione economica e rappresentano anche una concausa dei tanti problemi della giustizia italiana.