Le cripto-attività trovano nel 2023 un assetto stabile nell’ambito dei redditi diversi sia per le previsioni della legge di Bilancio sia per le istruzioni operative che l’Agenzia delle Entrate ha recentemente posto in consultazione.
Con un ponderoso documento, l’Agenzia delle Entrate pone in consultazione la bozza di circolare sul trattamento fiscale delle cripto-attività rappresentate attualmente in maniera prevalente da cripto-valute e NFT (Consultazione pubblica del 15.06.2023). La circolare appare necessaria sia per uniformare l’attività degli uffici in relazione a un fenomeno economico variegato e ormai di larga diffusione sia per commentare le novità introdotte con l'art. 1, cc. 126-147 della legge di Bilancio 2023.
L’Agenzia ricorda che dal 2023 è stata introdotta una nuova categoria di redditi diversi (art. 67, c. 1, lett. c-sexies del Tuir) relativa alle cripto-attività, definite genericamente come “rappresentazione digitale di valore o di diritti che possono essere trasferiti e memorizzati elettronicamente, utilizzando la tecnologia di registro distribuito o una tecnologia analoga”.
Rientrano in altre categorie non solo le valute, ma anche gli NFT, i security token (es. azioni o derivati) che sono strumenti finanziari digitali, gli utility token rappresentativi di beni fisici o di diritti.
Sono attratti a tassazione tutti i fenomeni reddituali (plusvalenze e altri proventi) riconducibili alla detenzione, rimborso, trasferimento di valori e diritti mediante una tecnologia distribuita per valori non inferiori complessivamente a 2.000 euro nel periodo d'imposta.
Per le persone fisiche ed assimilati, tali redditi...