Crisi dei fertilizzanti: Piano UE e 540 milioni di aiuti
L’Unione Europea ha adottato il Fertiliser Action Plan 2026 per garantire una maggiore sicurezza della filiera dell'approvvigionamento dei fertilizzanti, accompagnato dallo stanziamento di 540 milioni di euro per le aziende agricole.
Si dice che le crisi aiutino a mettere in evidenza gli elementi di criticità di un sistema e che contribuiscano ad aguzzare l’ingegno per predisporre le misure necessarie a prevenirle, o quantomeno a prevenirne gli effetti più impattanti. Difficile dire se la massima sia valida in assoluto; di sicuro lo è se guardiamo ai recenti conflitti in Ucraina e in Iran e alle ripercussioni sugli approvvigionamenti non solo di gas e petrolio, ma anche dei fertilizzanti, tema sensibile in particolare per il mondo agricolo.I fertilizzanti sono essenziali per la produttività agricola, la redditività delle aziende e la sicurezza alimentare e rappresentano una quota significativa dei costi di produzione per gli agricoltori. Gli shock geopolitici hanno determinato un forte aumento dei loro prezzi, esercitando una pressione crescente sugli agricoltori, e di conseguenza sui consumatori, di tutta Europa. Un paio di dati per rendere l’idea: l’urea è arrivata a 870 euro a tonnellata (contro i 470 del maggio 2025, +85%), mentre il nitrato di ammonio è passato nello stesso periodo da 369 euro a tonnellata a 510 (+38%).L’Unione Europea ha reagito a questa situazione con una strategia che si è sviluppata in 2 step.Il 19.05.2026 è stato adottato il Fertiliser Action Plan 2026 che contempla, tra gli obiettivi, un sostegno economico immediato al settore e la sicurezza dell'approvvigionamento con azioni a più lungo termine per rafforzare la produzione interna di concimi. In concreto, il...