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Società 04 Luglio 2022

Crisi d'impresa, assetti adeguati e collegio sindacale

Nonostante la perdurante crisi, dimenticando priorità e non considerando quelli che sarebbero tempi necessari per un’adeguata informativa per imprenditori e addetti ai lavori, il nuovo Codice della crisi sta per entrare compiutamente in vigore.

Il Consiglio dei Ministri del 15.06 ha approvato, in via definitiva, il decreto correttivo del D. Lgs 14/2019 e correttivo del D.L. 118/2021 (già del 2021) che dovrebbe entrare in vigore dal 15.07.2022 (art. 389 D. Lgs. 14/2019). Appare, infatti, opportuno precisare che il D.L. 36/2022 (il cui art. 42 aveva prorogato l’entrata in vigore del Codice dal 16.05 al 15.07.2022) dovrà essere convertito entro il 29.06. Il nuovo testo è scritto in attuazione alla direttiva UE 2019/1023, il cui termine ultimo di recepimento è fissato per il 17.07.2022 (denominata Direttiva Insolvency, che poggia tutto su procedure stragiudiziali basate sulla consulenza volontaria). L’aspetto più importante, lato obblighi incombenti sul collegio sindacale, riguarda la verifica che l’organo amministrativo della società abbia posto le basi e messo in atto una serie di procedure che facciano propendere per l’esistenza di corretti assetti organizzativi e contabili, tali da poter produrre reportistica e analisi necessarie e sufficienti a rilevare tempestivamente i prodromi della crisi di impresa e ad adottare i provvedimenti (necessari) previsti dalla nuova norma per il superamento della crisi immanente. Pare ormai assodato anche che la norma tecnica di attuazione, riguardante il controllo dell’esistenza delle suddette procedure di rilevazione tempestiva, diagnosi e identificazione del rimedio migliore, risieda nel D.M. 28.09.2021...

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