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Imposte e tasse 25 Ottobre 2019

Criteri di selezione nella motivazione dell'accertamento

Nuovo metodo digitale d'indagine con obbligo di esplicitare i criteri automatizzati dell'algoritmo impiegati per individuare il contribuente.

Se l'analisi del rischio di evasione e la selezione delle posizioni da sottoporre a controllo è avvenuta sulla base di specifici algoritmi di calcolo, sarà necessario validarne i responsi attraverso un controllo “umano”. In assenza di questi requisiti posti a garanzia del contribuente sottoposto a verifica fiscale, è a rischio la validità stessa dell'intero accertamento. Tali requisiti si ricavano dalla combinazione di una serie di provvedimenti di natura sia normativa e amministrativa che giudiziaria. Il riferimento riguarda alcuni passaggi contenuti nei pareri forniti dall'autorità garante dei dati personali, nonché dalle prime decisioni della magistratura amministrativa chiamata a decidere della legittimità dell'utilizzo degli algoritmi da parte della Pubblica Amministrazione. Su questa linea si è recentemente posta anche la stessa Amministrazione Finanziaria che, nella circolare n. 19/E/2019 dedicata ai controlli fiscali, ha ammesso, anche se limitatamente agli studi di settore, la necessità che nell'invito al contraddittorio vengano esplicitati al contribuente i criteri di selezione utilizzati. Queste argomentazioni sono destinate ad assumere un'importanza crescente. I contribuenti e i professionisti che li assistono dovranno cimentarsi per ottenere la giusta tutela verso un Fisco che sta avviando attività di selezione e di accertamento sempre più...

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