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Imposte e tasse 17 Agosto 2021

Cumulo di contributi pubblici

I crediti d’imposta beni strumentali introdotti dalla Legge di Bilancio 2020 e riproposti da quella del 2021 sono compatibili con altre misure di favore che hanno a oggetto i medesimi costi. Attenzione però al tetto massimo del “costo sostenuto”.

Sono molteplici i contributi pubblici e i crediti d’imposta riconosciuti dal Ministero per lo Sviluppo Economico, da Invitalia Spa, dalle Regioni e Camere di Commercio, a fronte di investimenti effettuati per i beni d’impresa. È tuttavia opportuno interrogarsi circa il limite massimo di cumulo a fronte dei medesimi costi agevolabili. Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito possono accedere ai crediti d’imposta introdotti prima dall’art. 1, c. 185, L. 27.12.2019, n. 160 (Legge di Bilancio 2020) e poi dall’art. 1, cc. da 1051 a 1063, L. 30.12.2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021). In particolare “alle imprese che a decorrere dal 1.01.2020 e fino al 31.12.2020, ovvero entro il 30.06.2021 […] effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato è riconosciuto un credito d’imposta alle condizioni e nelle misure stabilite dai commi 188, 189 e 190 in relazione alle diverse tipologie di beni agevolabili”. Successivamente la Legge di Bilancio 2021 ha esteso l’ambito temporale applicativo (apportando modifiche circa le misure e le modalità di fruizione dell’agevolazione) agli investimenti effettuati dal 16.11.2020...

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