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Imposte e tasse 13 Novembre 2018

Dal 2019 cedolare secca anche per gli immobili a uso commerciale


L'art. 9 della bozza della legge di Bilancio per il 2019 estende anche ai contratti di locazione relativi a immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe), che sono quelli utilizzabili per attività di commercio, lo speciale regime di tassazione ad aliquota fissa (cosiddetto “cedolare secca”) del canone di locazione, previsto a favore del locatore di immobili ad uso abitativo dall'art. 3 D.Lgs. 14.03.2011, n. 23. L'adozione del regime della cedolare secca non è automatica, ma dipende anche da una opzione in tal senso del locatore, da comunicare all'Agenzia delle Entrate tramite modello RLI; l'opzione è valida per tutte le annualità di residua durata del contratto, salvo successiva revoca. La cedolare secca su immobili utilizzati per attività di commercio si applicherà con l'aliquota del 21% sull'intero canone di locazione (senza quindi l'abbattimento forfettario - salvo rarissimi casi, del 5% - riservato al canone derivante da contratti non soggetti a cedolare secca) ed è sostitutiva dell'IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali dovute per esso dal locatore; non sono inoltre dovute le imposte di registro e di bollo. L'applicazione del regime della cedolare secca per gli immobili in oggetto richiede il rispetto delle seguenti condizioni. A) L'unità immobiliare deve essere classificata nella categoria catastale C/1. Sono quindi esclusi i...

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