RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 09 Dicembre 2019

Dal 2020 nuove regole per la prova delle cessioni Intra

Il Regolamento europeo di attuazione 282/2011 ha uniformato la disciplina, prevedendo una specifica documentazione come prova per la non imponibilità ai fini Iva.

Tra le tante novità fiscali che ci riserverà l'anno nuovo, figurano le nuove regole sulla prova delle cessioni intracomunitarie. Oggi, infatti, una cessione intracomunitaria non imponibile Iva non richiede ex lege una particolare documentazione di supporto. Una rassegna delle regole vigenti fino alla fine del 2019 si ritrova nella risposta all'interpello 100/2019. L'Agenzia ricorda che una cessione intracomunitaria, ai sensi dell'art. 41, c. 1, lett. a) D.L. 331/1993, richiede i seguenti requisiti: onerosità dell'operazione; acquisizione o trasferimento del diritto di proprietà o di altro diritto reale sui beni; status di operatore economico del cedente nazionale e del cessionario comunitario; effettiva movimentazione del bene dall'Italia a un altro Stato membro dell'UE, indipendentemente dal fatto che il trasporto o la spedizione avvengano a cura del cedente, del cessionario o di terzi per loro conto. La Corte di Giustizia ha ritenuto che, in assenza di una disciplina uniforme, è compito degli Stati membri fissare le regole nel rispetto dei principi della neutralità dell'imposta, certezza del diritto e proporzionalità delle misure adottate. L'Agenzia riconosce la mancanza di una disciplina in merito, ma ritiene che il contribuente debba attenersi al contenuto delle proprie risoluzioni. A tal proposito, sono ancora attuali le indicazioni di cui alle risoluzioni 28.11.2007, n. 345/E e...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.