RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 27 Maggio 2019

Dal 2020 ridotta del 70% la base imponibile dei rimpatriati


Con l'art. 5 D.L. 34/2019 (decreto Crescita) il legislatore ha introdotto e ampliato la portata di alcune disposizioni destinate a favorire il cosiddetto “rientro dei cervelli”, di cui agli artt. 16 D.Lgs. 147/2015 (“lavoratori impatriati”) e 44 D.L. 78/2010 (“docenti e ricercatori residenti all'estero”). Il citato art. 5 interviene sulle agevolazioni a favore dei lavoratori e dei docenti che, residenti all'estero, rientrano in Italia a partire dal periodo successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento; quindi, che rientrano nel nostro Paese dall'anno 2020. Si ricorda che il D.Lgs. 147/2015 ha previsto un'agevolazione temporanea per il rientro dei lavoratori dall'estero che risultavano residenti all'estero nei 5 periodi d'imposta precedenti e che si impegnavano a permanere in Italia per almeno 2 anni, con la previsione di una concorrenza parziale (50%) alla formazione del reddito imponibile, senza che fosse necessaria alcuna condizione particolare (rapporto di lavoro con azienda nazionale, elevata qualificazione e/o specializzazione e quant'altro). Con riferimento ai docenti e ai ricercatori, l'art. 44 D.Lgs. 78/2010 ha previsto una specifica agevolazione, consistente nell'esclusione da tassazione diretta del 90% degli emolumenti percepiti da docenti e ricercatori che, in possesso di un titolo universitario o equiparato e a determinate condizioni, vengono a...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.