Bandi, agevolazioni, bonus, contributi a fondo perduto
18 Dicembre 2024
Dal 2025 nuove agevolazioni contributive per il Sud (e non solo)
Due incentivi all'assunzione potrebbero prendere il posto di Decontribuzione Sud, l'agevolazione contributiva per l'occupazione nelle aree svantaggiate giunta ormai al capolinea.
Nell'ultimo pacchetto di emendamenti presentati alla Commissione Bilancio della Camera il 14.12.2024 al disegno di legge di Bilancio 2025 sono previste nuove misure agevolative che mirano a “mantenere i livelli di crescita occupazionale nel Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari territoriali”, ma è chiaro che l'intervento è finalizzato a compensare le ricadute derivanti dal definitivo stop a Decontribuzione Sud dal 1.01.2025.La novella riconosce alle micro, piccole e medie imprese che occupano lavoratori a tempo indeterminato nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, un esonero contributivo parziale (secondo il décalage che vedremo in seguito), rientrante nel regime degli aiuti de minimis, esenti dunque dall’obbligo di preventiva notifica alla Commissione Europea, nei limiti del Regolamento (UE) 2023/2831 (artt. 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea). Lo stesso emendamento riconosce un esonero contributivo parziale (nelle stesse misure e secondo il medesimo décalage previsto per il 1° esonero) ai datori di lavoro privati che non rientrano nella nozione di micro, piccola e media impresa e che occupano lavoratori a tempo indeterminato nelle stesse Regioni. C'è però una differenza sostanziale: il legislatore subordina l'agevolazione per le “grandi imprese” alla condizione che il datore di lavoro dimostri, al 31.12. di ogni anno, un incremento occupazionale rispetto all'anno...