L'analisi, svolta dalla Direzione studi e ricerche economico-fiscali del Ministero dell'Economia e delle Finanze, evidenzia una perdita media del fatturato nel 2020 pari all'11,5% rispetto all'anno 2019. Il mese in cui il crollo dei volumi d'affari Iva transitati nel Sistema di Interscambio (SdI) è stato più rilevante è quello di aprile 2020 con un -37,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Le analisi condotte dal MEF ci dicono che le diminuzioni maggiori di fatturato sono ascrivibili ai soggetti Iva diversi dalle persone fisiche (società, enti, ecc.) che hanno subito un calo dell'11,5% rispetto al 2019 mentre le persone fisiche hanno contenuto le perdite con un calo dei volumi d'affari del 5,3%.
Questi dati di carattere generale sono stati poi oggetto di specifiche analisi a livello settoriale e territoriale.
Dal punto di vista dei settori economici i maggiori cali di fatturato si registrano nel settore delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (-40,3%) e nelle attività artistiche e sportive (-27,1%).
Registrano perdite di fatturato superiori al 20% anche i settori delle forniture di energia elettrica (-20,6%), le attività finanziarie e assicurative (-21,1%), il noleggio e le agenzie di viaggio (-20,3%).
In controtendenza l'agricoltura, silvicoltura e pesca (+1,8%) e i servizi di informazione e comunicazione (+1,6%).
A livello territoriali le perdite maggiori di fatturato nel periodo compreso fra gennaio e novembre 2020, si sono registrati in Sardegna (-25,2%) e in Friuli-Venezia Giulia (-20,3%). Sempre negativi, ma con perdite di volumi d'affari più contenute, la Basilicata (-1,7%) e la Calabria (-3,9%).
Pesanti anche i cali di volumi d'affari registrati dalla Lombardia (-12,7%) e dal Piemonte (-14,3%), tenuto conto anche dell'apporto al PIL nazionale di queste Regioni.
I risultati contenuti nel rapporto sono la testimonianza diretta del fatto che, grazie ai flussi delle fatture elettroniche, è possibile osservare quasi in tempo reale l'andamento dei volumi d'affari degli operatori economici italiani. Il rapporto conferma, infatti, che sono proprio i dati transitati dal Sistema di Interscambio a essere stati analizzati e opportunamente utilizzati ai fini delle suddette rilevazioni.
Tornando all'analisi dei settori economici, per le attività professionali la perdita di volumi d'affari si attesta al 4,9% su base annuale. A livello territoriale la Regione Lombardia è quella nella quale il calo di imponibili Iva generati dalle attività professionali si è mostrato più elevato (-14,8%).
In conclusione, il rapporto mette in risalto come la caduta dei volumi di fatturato sia essenzialmente attribuibile alla chiusura e alla sospensione di molte attività durante il periodo di lockdown a livello nazionale (dal 10.03 al 28.05). Dal mese di maggio si è assistito a una lenta, ma progressiva ripresa dei volumi. Crescita che si è poi di nuovo arrestata a partire dal mese di ottobre 2020.
I dati in oggetto sono reperibili sul sito del MEF nella sezione delle rilevazioni statistiche e potranno essere utilizzati, con le opportune cautele, per giustificare, qualora ce ne fosse bisogno, future contestazioni fiscali basate sulla perdita di fatturato e di redditi imponibili.
