Citiamo un proverbio orientale: “Non esiste cattivo tempo, esiste solo cattivo abbigliamento”. Quando gli affari non vanno bene, quando i clienti scarseggiano, quando i fatturati calano, si tende a dare la colpa alla recessione. Ma cosa significa, concretamente, la parola crisi?
Un grande esperto italo-americano di marketing e management che ho avuto l'onore di conoscere 35 anni fa, J. C. Nacinelli, durante una lectio magistralis di Business Development mi disse: “Ho 50 anni e in 25 anni di lavoro mi sono sempre sentito dire da imprenditori e professionisti che è un momento di crisi. La verità è che la crisi è nella mente di chi non ha la corretta mentalità per affrontare le difficoltà!”
Sono trascorsi da allora altri 35 anni e la maledetta frase “è un momento di crisi” ho continuato a sentirla, ripetutamente. Certo, di crisi ce ne sono state in tutti questi anni. Ma ci sono stati anche alluvioni e terremoti, mareggiate e valanghe. Come ci sono stati momenti positivi di sviluppo e di crescita.
Quindi, la mente umana intelligente e proattiva deve lavorare in due direzioni: la prevenzione e la risposta. Entrambe le strategie però richiedono uno status mentale che non tutti applicano: l'attitudine al cambiamento. Purtroppo, la maggioranza delle persone tende a rimanere nella propria zona di confort, tende a replicare gli stessi comportamenti per anni, magari con solo piccoli aggiustamenti.
Ma Darwin cosa ci ha insegnato? Che le specie animali che sono sopravvissute nei millenni non sono le più forti, ma quelle che più rapidamente si adattavano al cambiamento.
Ho conosciuto imprenditori che avevano sempre venduto solo in Italia e la “crisi”...