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Imposte e tasse 20 Ottobre 2023

Debito Iva e composizione negoziata della crisi d’impresa

Nuove norme, nuovi dubbi: anche il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza non si sottrae alla necessità di chiarimenti interpretativi.

Il caso esaminato dall’Agenzia delle Entrate (interpello n. 443/2023) ha per oggetto un indebitamento Iva composto dalle seguenti irregolarità: omesso versamento, già oggetto di rateizzazione, e per omesso versamento non in corso di rateizzazione; omessi versamenti correnti. Ciò premesso, si chiede se sia possibile avvalersi della misura premiale ex art. 25-bis, c. 4 del Codice della crisi, che consente di rateizzare il pagamento dei tributi non ancora iscritti a ruolo. Più in particolare, si intenderebbe dilazionare il debito da ristrutturare mediante un piano di rateizzazione decennale che preveda (art. 19, c. 1-ter D.P.R. 602/1973), in luogo di rate costanti, rate variabili proporzionate ai flussi derivanti dal proseguo dell’attività aziendale e distribuibili al creditore erariale. L’Agenzia delle Entrate evidenzia, in via preliminare, che l’art. 25, c. 4 del Codice della crisi contempla una “misura premiale” volta a incentivare l’accesso delle imprese alla composizione negoziata della crisi, prendendo atto delle principali difficoltà segnalate nei primi mesi di operatività del nuovo istituto, quali quelle legate alla gestione del debito verso l’Erario o enti pubblici, che spesso rappresenta la voce debitoria più rilevante e, quindi, il maggiore ostacolo al risanamento dell’impresa in difficoltà. La norma dispone che nel caso di pubblicazione,...

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