RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 05 Aprile 2023

Decreto cessioni dopo l'approvazione alla Camera

Il provvedimento passa ora all’esame del Senato. Confermate le deroghe per unifamiliari e lavori 2022, la detrazione in 10 anni per alcuni bonus, ecc.

La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge di conversione del D.L. 16.02.2023, n. 11 (c.d. Decreto cessioni); il provvedimento passa all’esame del Senato. Queste le principali disposizioni: edifici unifamiliari e indipendenti (art. 01, c. 1): proroga al 30.09.2023 dell’attuale scadenza del 31.03.2023 per detrarre al 110% le spese effettuate fino al 30.09.2022, con Sal almeno del 30%; cessioni 2022: sono salve le cessioni relative a spese 2022 con possibilità di effettuare la comunicazione entro il 30.11.2023, pagando una sanzione di 250 euro; detrazione superbonus in 10 anni per i crediti formati fino al 31.03.2023 (anche per sismabonus e barriere architettoniche); conversione dei crediti in Btp per i soggetti istituzionali; compensazione anche con debiti previdenziali; Soa: la soglia di 516.000 euro va calcolata per singolo appalto; Sal facoltativo per bonus minori e rimessione in bonis per omessa asseverazione di superbonus e sismabonus; attestazione di accordo vincolante (art. 2, c. 3): per i soli lavori in edilizia libera, consente cessione o sconto anche in mancanza di un acconto versato entro il 16.02.2023; bonus acquisti: non fa più fede la data del preliminare, ma quella di richiesta del titolo abitativo per l’esecuzione di lavori edilizi; sono confermate le esclusioni per barriere architettoniche, Iacp, Onlus, cooperative di abitazione, Comuni alluvionati o del c.d. cratere sismico,...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.