Il Decreto Crescita ha introdotto diverse novità fiscali e ripreso alcune precedenti agevolazioni. Tra le novità fiscalmente più rilevanti, si segnala la reintroduzione dei superammortamenti, che non erano stati prorogati dalla legge di Bilancio 2019. Vengono quindi reintrodotti per imprenditori e professionisti, per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi tutti i veicoli (veicoli e altri mezzi di trasporto di cui all'art. 164, c. 1 Tuir) effettuati dal 1.04.2019 al 31.12.2019 (o 30.06.2020 con ordine accettato entro il 31.12.2019 e acconto del 20%) con esclusivo riferimento alle quote di ammortamento e ai canoni di leasing. La misura è quella del 130%. Poco cambia rispetto alla disciplina di cui alla L. 208/2015 se non il tetto massimo di 2,5 milioni di euro: il beneficio non spetta per la parte eccedente.
L'art. 1-ter invece aumenta la quota di deducibilità dell'IMU per gli immobili strumentali dal 20% del 2018 al 50% nel 2019 e al 60% nel 2020 sia per gli imprenditori che per i professionisti.
Quindi si prosegue con una modifica al credito Ricerca e Sviluppo (art. 3), semplificando i calcoli e lasciando solo un'unica intensità di aiuto per tutte le tipologie di spese, pari al 25% (mentre prima per alcune categorie c'era ancora il 50%); come si legge nella relazione, la media di riferimento per calcolare l'incremento agevolabile non sarà più 2012-2014 (ormai troppo datata)...