RICERCA ARTICOLI
Imposte e tasse 14 Settembre 2018

Decreto Dignità convertito in legge, la sintesi per punti


L'11.08.2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Dignità, convertito nella L. 96/2018, senza apportare particolari novità al decreto in sede di conversione. Vediamo in sintesi i principali punti di tale decreto. La manovra parte con misure per sostenere il lavoro e contrastare il precariato, per esempio in favore dei giovani occupati: ai datori di lavoro che nel 2019 e 2020 assumeranno giovani sotto i 35 anni a tempo indeterminato, sarà riconosciuto uno sgravio del 50% del versamento dei contributi previdenziali (escluso l'Inail) nel limite massimo di 3.000 euro annui. Vengono poi introdotti i cosiddetti “nuovi voucher” e viene reintrodotta la causale nei contratti a termine, i quali non potranno avere durata superiore a 12 mesi, prorogabili a 24 al ricorrere di particolari condizioni. Al Capo II vengono introdotte misure per disincentivare la delocalizzazione, tra le quali il recupero delle quote di iperammortamento se i beni oggetto dell'agevolazione vengono ceduti o destinati a strutture produttive all'estero, ove per recupero si intende il disconoscimento a monte della maggiorazione del 150% e tale meccanismo, cosiddetto di recapture, opera attraverso una variazione in aumento nel dichiarativo dell'esercizio in cui avviene la cessione/delocalizzazione per un importo pari alla somma delle maggiorazioni complessive già dedotte, senza applicazione di sanzioni o interessi. Tra le altre...

Vuoi leggere l’articolo completo?

Abbonati a Ratio Quotidiano o contattaci per maggiori informazioni.
Se sei già abbonato, accedi alla tua area riservata.