Decreto Imballaggi: compostabilità certificata per la plastica monouso
La L. 173/2026 introduce l’obbligo di certificazione di biodegradabilità e compostabilità per specifici imballaggi in plastica monouso, in coerenza con il regolamento (UE) 2025/40.
La Camera ha approvato in via definitiva il c.d. “Decreto Imballaggi”, convertendo in legge il D.L. 143/2026. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6.10.2026, n. 232 come L. 173/2026 e modifica il D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale) tramite l’introduzione del nuovo art. 226-quinquies. L’obiettivo del legislatore è quello di coordinare la disciplina italiana con il regolamento (UE) 2025/40 (conosciuto anche come PPWR) in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio.
Su questo fondamento normativo, la legge individua precise categorie di imballaggi in plastica monouso che potranno essere immesse sul mercato nazionale solo se certificate come biodegradabili e compostabili. Per gli imballaggi interessati, non è sufficiente che il materiale sia tecnicamente compostabile o che la confezione rechi una dicitura che la qualifichi come biodegradabile, ma occorre che l’impresa acquisisca una certificazione rilasciata da organismi accreditati, secondo la norma UNI EN 13432 o standard europei equivalenti. La certificazione diventa quindi il passaggio decisivo tra il prodotto e il mercato. In sua assenza, l’imballaggio non può essere immesso per la prima volta nel mercato nazionale. Il raccordo con il PPWR assume pertanto valore sostanziale, poiché legittima l’intervento nazionale nei contesti dotati di adeguati sistemi di raccolta e trattamento della frazione...