Il Decreto Liquidità (D.L. 23/2020) introduce misure urgenti in materia di accesso al credito e rinvio degli adempimenti fiscali, per assicurare un primo sostegno finanziario alle imprese in difficoltà per l'emergenza Covid-19. Per sostenere la liquidità necessaria alla ripartenza delle attività produttive è stato messo a punto un sistema di garanzie statali, che consentono alle banche di erogare prestiti alle imprese con rischio zero o molto basso. Attraverso SACE saranno concesse garanzie fino a 200 miliardi di euro, di cui 30 miliardi riservate alle PMI, inclusi lavoratori autonomi e professionisti con partita IVA. Le garanzie erogate sono relative a nuovi finanziamenti concessi dopo il 9.04.2020 e destinati a sostenere i costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi localizzati in Italia.
Le soglie di garanzia sono previste in base alla dimensione aziendale:
- 90% per le aziende con meno di 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di fatturato;
- 80% con più di 5.000 dipendenti e fatturato fino a 5 miliardi;
- 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.
L'importo della garanzia non potrà superare il 25% del fatturato dell'anno 2019 o il doppio del costo del personale sostenuto dall'azienda. La garanzia potrà essere rilasciata fino al 31.12.2020 per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 24 mesi. Le commissioni sono differenziate: per le Pmi sono pari a 0,25% il primo anno, 0,5% il secondo e terzo, 1% dal quarto al sesto. Per le altre imprese sono pari a 0,5% dell'importo garantito il primo anno, 1% secondo e terzo, 2% dal quarto al sesto.
Il Fondo di Garanzia per le PMI, invece, si concentrerà a dare sostegno alle imprese fino a 499 dipendenti, concedendo le seguenti garanzie:
- 100% (90% dallo Stato e il restante 10% da Confidi privati) per le Pmi con ricavi fino a 3,2 milioni di euro e per prestiti fino al minor importo tra il 25% del fatturato e 800.000 euro, con procedura più snella che non prevede l'istruttoria del Fondo;
- 100% per imprese con fatturato fino a 800.000 euro e per prestiti fino al 15% del fatturato, con valutazione del Fondo;
- 90% per un importo massimo di 5 milioni di euro per tutte le altre situazioni;
- 100% su prestiti fino a 25.000 euro (massimo il 25% del fatturato), senza valutazione economico-finanziaria nè andamentale. La procedura è automatica senza bisogno di attendere l'autorizzazione del Fondo di Garanzia. Il sostegno all'export viene garantito attraverso un sistema di coassicurazione: gli impegni derivanti dall'attività assicurativa di SACE sono assunti dallo Stato per il 90% e dalla stessa società per il restante 10%.
Il "decreto liquidità" interviene inoltre con altre misure:
• credito d'imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro pari al 50% delle spese, fino a un massimo di € 20.000, già previsto dal decreto "Cura Italia", ampliando la misura all'acquisto dei dispositivi di protezione individuale, mascherine e occhiali (esempio: guanti, mascherine, visiere, occhiali protettivi, tute di protezione e calzari), oltre a detergenti, disinfettanti e altri dispositivi per proteggere i lavoratori dall'esposizione ad agenti biologici o per tenerli a distanza di sicurezza (come i pannelli protettivi);
• crisi d'impresa: rinviato al 1.09.2021 dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa, mentre le istanze di fallimento sono congelate fino al 30.06.2020.
