L'art. 84 del tanto sospirato e dibattuto "Decreto Rilancio" (D.L. 34/2020), sembra raccomandare resilienza. Il bonus erogato dall'Inps nel mese di marzo viene comunque riproposto. Per il mese di aprile sono in fase di pagamento automatico (non occorre presentare alcuna richiesta all'Inps: inevitabile un sospiro di sollievo) altri 600 euro alle seguenti categorie di soggetti in possesso dei requisiti indicati nel D.L. 17.03.2020, n. 18, che hanno già beneficiato dell'agevolazione per il mese di marzo:
- liberi professionisti e co.co.co;
- lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell'AGO;
- lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali;
- lavoratori del settore agricolo (per loro 500 euro);
- lavoratori iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello Spettacolo.
La medesima indennità è riconosciuta ai lavoratori in somministrazione, impiegati presso imprese utilizzatrici operanti nei settori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali nel periodo compreso tra il 1.01.2019 e il 17.03.2020, che abbiano cessato involontariamente il rapporto di lavoro e a determinate condizioni. Per il mese di maggio in favore di tali soggetti la misura aumenta a 1.000 euro.
I 600 euro, sia per il mese di aprile che per il mese di maggio, spettano anche a lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell'emergenza Covid-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di...