Decreto Semplificazioni e fiscalità passiva degli enti locali
Anche i Comuni sono interessati dalle norme di semplificazione tributaria contenute nel D.L. 73/2022. Vengono eliminati alcuni adempimenti specificamente a carico delle pubbliche amministrazioni ed è alleggerito il calendario fiscale.
Il D.L. 73/2022 reca numerose novità tributarie anche di interesse per gli enti locali. Di seguito, si riportano quelle che maggiormente interessano la fiscalità passiva.
Art. 1 “Soppressione dell’obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori” - Scompare l’obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori. Fino ad ora, l’art. 68 D.P.R. 131/1986 prevedeva, per notai e pubbliche amministrazioni, tenuti a formare il repertorio degli atti redatti in forma pubblica, la presentazione all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo a ciascun quadrimestre. Tale adempimento formale viene meno e il controllo dei repertori si esercita esclusivamente per impulso degli uffici dell’Agenzia delle Entrate, anche attraverso verifiche presso i soggetti roganti. I destinatari della richiesta devono trasmettere il repertorio entro 30 giorni. L’Agenzia delle Entrate effettua i controlli a seguito dei quali comunica l’esito ai pubblici ufficiali.
Con la modifica dell’art. 68, la sanzione prevista dall’art. 73 D.P.R. 131/1986 per omessa presentazione del repertorio (da 1.032,91 euro a 5.164,57 euro) è irrogabile soltanto se vi è l’inadempimento alla richiesta dell’ufficio.
Art. 3 “Modifiche calendario fiscale” - La Li.Pe., comunicazione liquidazioni periodiche Iva, relativa al secondo trimestre dovrà essere trasmessa entro il 30.09 (non più entro il...