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Imposte e tasse 17 Novembre 2020

Deducibili i costi in caso di reato colposo

Possibilità concessa anche se l'acquirente è consapevole del carattere fraudolento delle operazioni.

In tema di imposte sui redditi, la Corte di Cassazione (ordinanza 26.10.2020, n. 23466) si è espressa con 2 importanti principi base. Il primo è che sono deducibili i costi delle operazioni soggettivamente inesistenti (inserite o meno in una "frode carosello"), per il solo fatto di essere stati sostenuti, anche nell'ipotesi in cui l'acquirente è consapevole del carattere fraudolento delle operazioni, salvo che tali costi siano in contrasto con i principi di effettività, inerenza, competenza, certezza, determinatezza o determinabilità o relativi a beni o servizi direttamente utilizzati per il compimento di un delitto non colposo. In tema di Iva, osta al riconoscimento del diritto alla relativa detrazione da parte del cessionario, non soltanto la prova del suo coinvolgimento nella frode fiscale, ma anche quella della mera conoscibilità dell'inserimento dell'operazione in un fenomeno criminoso volto all'evasione fiscale; conoscibilità che sussiste quando il cessionario, pur essendo estraneo alle condotte evasive, ne avrebbe potuto acquisire consapevolezza mediante l'impiego della specifica diligenza professionale richiesta all'operatore economico, avuto riguardo alle concrete modalità e alle condizioni di tempo e di luogo in cui si sono svolti i rapporti commerciali, mentre non occorre anche il conseguimento di un effettivo vantaggio. La Cassazione riformava così la pronuncia...

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