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Imposte e tasse 16 Settembre 2019

Deduzione dei crediti prescritti, mai dire mai


L'Agenzia delle Entrate, con la risposta all'interpello n. 197/2019, si è occupata della richiesta di una società che intendeva dedurre dal proprio reddito la perdita corrispondente a un credito estero prescritto. Al riguardo occorre ricordare che l'art. 101, c. 5 del Tuir consente la deduzione delle perdite sulla base di presunzioni basate su elementi certi e precisi che si verificano particolarmente nei casi di evidente e palese irrecuperabilità del credito. Esemplificando, la norma fa riferimento a 3 situazioni di irrecuperabilità: la presenza di crediti vantati verso debitori assoggettati a procedure concorsuali e assimilate; la presenza di crediti di “modesto” importo; la presenza di crediti prescritti. In relazione a tale ultima situazione la norma è puntuale: “gli elementi certi e precisi sussistono inoltre quando il diritto alla riscossione del credito è prescritto”. La prescrizione del credito, suggerisce l'istante, determina, pertanto, una rilevanza “automatica” del componente negativo di reddito. Insomma, in caso di prescrizione, la sussistenza degli elementi certi e precisi, necessaria ai fini della deducibilità, viene espressamente riconosciuta dalla legge. Tuttavia, l'Agenzia risponde negativamente alla richiesta precisando che “in linea di principio, la prescrizione del credito rappresenta elemento certo e preciso, che consente a un'impresa di...

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