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Imposte e tasse 10 Febbraio 2022

Deduzione marchi e avviamento al bivio

Le imprese che hanno effettuato la rivalutazione o il riallineamento ai sensi del decreto Agosto si trovano a dover valutare le scelte più opportune sui bilanci 2021.

Imprese davanti a un bivio per decidere quale strada prendere in relazione ai beni immateriali oggetto di rivalutazione o di riallineamento ai sensi del D.L. 104/2020, in conseguenza delle disposizioni della legge di Bilancio 2022 che ha modificato retroattivamente il regime di deduzione di tali beni. Si ricorda che l’art. 110 D.L. 104/2020 aveva introdotto la facoltà di procedere alla rivalutazione di beni materiali, immateriali e partecipazioni immobilizzate. La norma consentiva anche il riallineamento dei valori civili e fiscali relativi ai beni immateriali quali marchi e avviamenti. Tale operazione doveva essere effettuata nel bilancio relativo all’esercizio in corso al 31.12.2020 e, con il versamento dell’imposta sostitutiva nella misura del 3% sui maggiori valori, si otteneva il riconoscimento anche ai fini fiscali, con possibilità di deduzione di maggiori ammortamenti a partire dall’esercizio successivo. La L. 234/2021, ai cc. 622-624, pone dei limiti alla deducibilità del maggior valore attribuito alle attività immateriali d’impresa in sede di rivalutazione e di riallineamento già effettuate ai sensi dell’art. 110, cc. 4, 8 e 8-bis D.L. 104/2020. Più in dettaglio, per le attività immateriali le cui quote di ammortamento sono deducibili in misura non superiore a 1/18 del costo o del valore, la deduzione deve essere effettuata, in ogni caso, in misura non superiore, per ciascun...

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